19 Marzo 2026

Pastorale Famiglia, a Cassolnovo tre generazioni a confronto

Domenica pomeriggio, a Cassolnovo, le porte dell’oratorio si apriranno come un cortile pieno di voci.

ALLO STESSO TAVOLO Non soltanto bambini, non soltanto genitori: generazioni intere pronte a sedersi allo stesso tavolo, a raccontarsi e a giocare insieme. È questo lo spirito di “Generation! – Generazioni a confronto”, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Vigevano attraverso l’Ufficio per la pastorale della famiglia, in collaborazione con le parrocchie della diocesi. L’appuntamento è fissato per domenica 22 marzo, all’oratorio San Luigi, in piazza della Chiesa, per un pomeriggio pensato come un piccolo viaggio tra età diverse, esperienze diverse, ma con la stessa voglia di stare insieme. Il programma inizierà alle 15 con l’accoglienza e i primi momenti di animazione; alle 15.30 prenderanno il via le attività dedicate alle famiglie: giochi, occasioni di confronto, piccoli spazi in cui grandi e piccoli potranno incontrarsi davvero, senza fretta, scoprendo quanto le storie di ciascuno possano intrecciarsi con quelle degli altri. Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, il ritrovo si concluderà con un momento di preghiera e con una merenda condivisa, perché spesso le cose più semplici — un biscotto, una chiacchiera, una risata tra bambini — sono anche quelle che restano più a lungo nella memoria. L’iniziativa fa parte del percorso “Momenti di famiglia”, un progetto pensato per creare occasioni concrete di incontro tra le diverse generazioni: non solo attività per i più piccoli, ma un tempo da vivere insieme, come accadeva una volta nei cortili di paese, quando non c’erano fretta né schermi a separare le persone.

UN POMERIGGIO INSIEME «Abbiamo pensato a un pomeriggio di giochi e laboratori – spiega don Roberto Signorelli, responsabile dell’Ufficio pastorale famiglia – vicino alla festa di san Giuseppe, per avvicinare figli, genitori, nonni. Un laboratorio di cucina con cui gli adulti (soprattutto le nonne) trasmetteranno ai ragazzi la loro esperienza ai fornelli e un momento di animazione per permettere ai più giovani di esprimersi con canzoni e disegni. A fare da collante, verrà allestito un grande poster raffigurante un albero, dove ogni giovane potrà mettere il proprio nome sul tronco, e quello di genitori e nonni sui rami, a simboleggiare il grande albero genealogico della vita».

Davide Zardo

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