C’è anche il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, tra i componenti del Consiglio per gli affari economici eletti nel pomeriggio di martedì 26 maggio dall’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana.
NUOVO INCARICO Un ulteriore riconoscimento per il prelato lombardo, che nel 2025 ha ricevuto dal Presidente Mattarella l’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana con il grado di Cavaliere. Gli altri membri del Consiglio per gli affari economici sono monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo di Vallo della Lucania; monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo-prelato di Loreto; monsignor Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e di Palestrina.

LE COMMISSIONI L’assemblea generale ha anche eletto i presidenti delle dodici Commissioni episcopali, che faranno parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio: per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi monsignor Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto; per la liturgia monsignor Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace; per il servizio della carità e la salute monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico; per il clero e la vita consacrata monsignor Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli; per il laicato monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia; per la famiglia, i giovani e la vita monsignor Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello; per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese monsignor Marco Prastaro, vescovo di Asti; per l’ecumenismo e il dialogo monsignor Gaetano Castello, vescovo ausiliare di Napoli; per l’educazione cattolica, la scuola e l’università monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema; per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace moonsignor Michele Tomasi, vescovo di Treviso; per la cultura e le comunicazioni sociali monsignor Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro; per le migrazioni monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo.
LA BIOGRAFIA Nato il 20 dicembre 1953 a Sarnico, in provincia di Bergamo, Maurizio Gervasoni compie la propria formazione nei seminari della diocesi bergamasca. Dopo le scuole medie al seminario San Gregorio Barbarigo di Clusone, dal 1967 prosegue gli studi liceali, filosofici e teologici nel seminario papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’11 giugno 1977 viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Clemente Gaddi. Successivamente si trasferisce a Roma, dove completa la formazione presso il Pontificio Seminario Lombardo e consegue nel 1982 il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana.
Tornato nella diocesi bergamasca, ricopre numerosi incarichi pastorali e accademici: collaboratore pastorale a Villongo e Bagnatica, docente e vicedirettore nei corsi liceali e teologici del seminario Giovanni XXIII e, dal 1982 al 2012, docente di antropologia teologica.
IL SOCIALE Nel corso degli anni assume vari ruoli di responsabilità nella vita diocesana, tra cui la direzione degli uffici per la pastorale sociale, del lavoro e dell’economia, e dell’ufficio per la pastorale della cultura. È inoltre presidente della Caritas diocesana dal 1993 e, dal 1997, delegato vescovile per l’annuncio della Parola e per la liturgia. Nel 1999 papa Giovanni Paolo II gli conferisce il titolo di prelato d’onore di Sua Santità. Nel 2012 assume l’incarico di prevosto della parrocchia di Santa Lucia e di vicario episcopale per la città di Bergamo, mentre dal 2010 al 2013 è docente di storia delle religioni all’Università degli Studi di Bergamo. Il 20 luglio 2013 papa Francesco lo nomina vescovo di Vigevano. Riceve l’ordinazione episcopale il 28 settembre dello stesso anno nella cattedrale di Bergamo (a celebrare il cardinale Dionigi Tettamanzi, all’epoca amministratore apostolico a Vigevano) e fa il suo ingresso nella diocesi il 5 ottobre. Durante il suo ministero avvia, nel 2018, un sinodo diocesano dedicato al tema delle unità pastorali, con l’obiettivo di riorganizzare il territorio e favorire nuove forme di collaborazione tra le comunità.
Davide Zardo

