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| 1 - Proposte pastorali generali 2010/2011 |
Avvento di Carità
La parola di Gesù ci indica in modo chiaro e semplice che in ogni momento della vita quotidiana siamo chiamati a testimoniare e vivere la Carità, "ogni volta che avete.fatto questo al più piccolo dei miei fratelli l'avete fatto a ine"
(Mt. 25).
Accogliendo la Sua Parola vogliamo con spirito missionario metterci al fianco del fratello accogliendolo nella sua totalità nella gioia e con speranza. Anche in questo Avvento, ritenendo fondamentale sensibilizzare alla dimensione diaconale dell'accogliere vogliamo continuare a focalizzare l'attenzione di tutte le Comunità parrocchiali della Diocesi all'impegno dell'aprire le porte del cuore, delle case e delle Comunità al fratello bisognoso e sofferente. Invitiamo tutto il territorio a celebrare l'Accoglienza del fratello nella III Domenica di Avvento, attraverso un gesto significativo di condivisione con i fratelli più poveri della Comunità: ciascuna famiglia verrà invitata a partecipare all'iniziativa "C'ero anch'io", acquistando un cero da accendere la notte della Vigilia. Il ricavato delle offerte verrà utilizzato per sostenere le necessità delle persone che bussano alle porte della Comunità.
Giornata della Solidarietà
Nel mese di maggio, (seconda o terza domenica), vista la positività della condivisione del "Pane della Solidarietà" continuiamo questa esperienza nelle parrocchie come momento di impegno verso i fratelli che fanno più fatica a gestire il loro quotidiano.
PROPOSTE PASTORALI DI SETTORE A LIVELLO FORMATIVO
Vorremmo focalizzare questo nuovo anno pastorale all'insegna della sinergia formativa con altri Uffici Pastorali Diocesani, nell'impegno permanente di una formazione unitaria delle comunità parrocchiali c/o vicariali al servizio di carità, nella formazione degli operatori ipotizzando percorsi di base/fondamentali e itinerari centrati su aree più particolari: Individuare a livello parrocchiale almeno un Referente per la "Caritas" (tra i collaboratori del parroco) per favorire una maggior sinergia. Individuare un Referente Vicariale per la Caritas che funga da figura di contatto e di raccordo tra le diverse realtà parrocchiali del vicariato. Avviare la realizzazione di un Centro di Ascolto Vicariale, attraverso la partecipazione di volontari, espressi da ogni comunità parrocchiale: la Caritas assicura un supporto nella formazione dei volontari e nell'operatività iniziale.
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