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Teresio Olivelli

DAGLI SCRITTI DI TERESIO

* Sterile è solo chi si chiude in se stesso sazio e disdegnoso. Noi siamo nell’immenso fronte dell’umanità in marcia ad un posto di combattimento. Ciascuno al proprio. Secondo la propria vocazione o le proprie contingenze.
* Noi qui e lì non siamo più di noi stessi: siamo della storia, siamo di Dio. Uomini che attivamente cercano di inserirsi nell’iniziativa divina che scorre segreta e possente in tanta tragica vitalità, che cristianamente sperano che il mondo cresca in giustizia e carità.
* Sempre in linea o in marcia, da settimane ormai ero assente dai Sacramenti. Mi ero disseccato. Come il cervo desidera la fonte delle acque, così l'anima mia desiderava il Signore.
* Tempo il nostro di agonia e d’avvento, ne sappiano i cristiani cogliere l’anima di verità e, secondando il soffio novatore dello Spirito, promulgarlo con carità audace. Il nostro tempo attende un arricchimento di umanità e un approfondimento di cristianità.
* Il calcolo è nemico del dono. La prudenza è nemica della Provvidenza. Il dono differito può essere inutile.
* Là dove puoi vivere, puoi vivere bene. Così possa io là dove è donato e posto il mio giorno essere utile ai fratelli: possa sentire la voce del Signore se non nella magnificenza del creato, nella miseria che atterra e nella carità che redime.
* Credo! Ho diritto e dovere di manifestare la mia fede, di fronte a tutti e contro tutti.
* La croce di Cristo, unica speranza, sia a me via, verità e vita ora e sempre.
* La vita è prova, combattimento, milizia dei forti. La gioia è frutto di una lotta continua, di una riconquista di se stessi momento per momento.
* Solo in Dio la vita acquista un senso.
* Dio è la esigenza più imperiosa dell’umanità, la meta di una inquietudine irrimediabile che ci spinge fuori da noi stessi.

SIGNORE FACCI LIBERI
(Preghiera del ribelle)
SIGNORE che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti, la sordità inerte della massa, a noi oppressi da un giogo oneroso e crudele che in noi e prima di noi, ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.
DIO, che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura. Noi Ti preghiamo Signore.
TU che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell'indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell'amarezza. Quanto più s’addensa e incupisce l'avversario, facci limpidi e diritti.
NELLA tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.
SE cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.
TU che dicesti: "Io sono la risurrezione e la vita" rendi nel dolore all'Italia una vita generosa e severa. Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.
SUI monti ventosi e nelle catacombe delle città, dal fondo delle prigioni,
noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
DIO della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.

 

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